Archivio Digitale

Strumento 1: Le attività sulla salute e sul benessere

Tipologia Strumento

Titolo

Strumento 1: Le attività sulla salute e sul benessere

Descrizione

Le attività servono a riflettere in modo esplicito sulle proprie pratiche di salute e sui significati che si attribuiscono al benessere e alla malattia. La domanda «Cosa fai quando hai un problema di salute?» permette di far emergere comportamenti concreti delle persone immigrate: a chi si rivolgono, quali rimedi utilizzano e in quali casi decidono di andare dal medico o di chiedere aiuto. In questo modo si raccolgono informazioni utili sulle abitudini di cura e sugli eventuali ostacoli incontrati nell’accesso ai servizi. L’uso delle immagini («Quali immagini rappresentano meglio il tuo modo di curarti?») facilita l’espressione anche per chi ha competenze linguistiche ancora limitate. Le immagini funzionano come supporto visivo e come stimolo alla narrazione, permettendo di parlare di esperienze personali, preferenze e valori legati alla salute. Infine, chiedere cosa significhi «stare bene» o «stare male» apre uno spazio di confronto interculturale. Le rappresentazioni della salute possono infatti variare tra contesti diversi e includere dimensioni fisiche, emotive, sociali o spirituali. Per apprendenti immigrati queste attività assumono un doppio valore: da un lato favoriscono l’uso della lingua in un ambito concreto e significativo, dall’altro contribuiscono allo sviluppo dell’alfabetizzazione sanitaria, aiutando le persone a riflettere sui propri bisogni di cura e a orientarsi meglio nei contesti sanitari.

 

Istruzioni e Modalità di utilizzo

L’obiettivo è favorire lo sviluppo dell’alfabetizzazione sanitaria tra apprendenti immigrati, offrendo uno spazio in cui condividere esperienze, chiarire dubbi, acquisire parole e strumenti utili per orientarsi nei servizi sanitari. In questo modo la salute diventa non solo un tema linguistico, ma anche un’occasione di empowerment che rafforza la capacità delle persone di comprendere le informazioni sanitarie, esprimere i propri bisogni e prendere decisioni consapevoli riguardo alla propria vita. Molte persone immigrate temono di ammalarsi perché la ragione della loro permanenza in Italia è strettamente connessa al lavoro. La malattia può essere percepita come una minaccia alla propria efficienza e, quindi, alla stabilità lavorativa, con il rischio di compromettere non solo il presente, ma anche le prospettive future. Capire quali sono le priorità e i principali disagi percepiti può aiutare a fornire strumenti specifici in ambito educativo e a mirare meglio le azioni di cura in ambito sanitario.

 

Riferimenti bibliografici e approfondimenti

De Micco V. (2002), La frontiera mobile: migrazioni e sanità in una prospettiva transculturale, in V. De Micco (a cura di), Le culture della salute. Immigrazione e sanità: un approccio transculturale, Liguori, Napoli, pp. 7-54.

Iovino R., Orletti F. (2018), Il parlar chiaro nella comunicazione medica. Tra etica e linguistica,  Roma, Carocci.

Sgaglione A. (2024), Health Literacy, Migration Traumas, Narrative Medicine and the Language Desk. New practices in translingualism and educational processes, in «Italianistica Debreceniensis», XXIX, pp. 77-94.

Sørensen K. et al. (2012), Health literacy and public health: A systematic review and integration of definitions and models, in «BMC Public Health», 12, pp. 1-13.