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Strumento 2: Attività del laboratorio di storytelling: lettura di un testo di Quiara Alegría Hudes

Tipologia Strumento

Titolo

Strumento 2: Attività del laboratorio di storytelling: lettura di un testo di Quiara Alegría Hudes

Descrizione

Questa attività si colloca nel contesto dei laboratori di storytelling per donne immigrate. I laboratori sono pensati in un ciclo di 3 o 4 incontri, indicativamente a cadenza settimanale, e possono svolgersi in gruppo, individualmente, o una combinazione delle due, e possibilmente accompagnati da una figura di mediatrice interculturale. Questa attività parte dalla lettura di un breve testo adattato di una scrittrice statunitense di origini portoricane, Quiara Alegría Hudes. Si tratta di un testo semplice dal punto di vista concettuale e formale, ma molto ricco sul piano del significato. Il testo di Hudes dà voce a un forte desiderio di elaborazione, espressione e riconoscimento del proprio vissuto. Questo testo si presta molto bene a riflettere sul silenzio, inteso in questo caso come difficoltà di trovare le parole giuste per raccontarsi, come effetto di un dolore, di un’ambivalenza o di una nostalgia per cui non si trova facilmente spazio, o ancora come assenza di ascolto da parte dell’altr*. Il suggerimento è di usare il testo come un riferimento da cui partire, confrontandolo con il proprio rapporto con il linguaggio, il silenzio, e il desiderio di esprimersi. Nel caso di analfabetismo o scarse competenze di lettura di qualcuna delle partecipanti, si può leggere il testo insieme ad alta voce. Se tutte le partecipanti sono in grado di leggere, può essere stimolante fornire il testo nelle varie lingue, e chiedere a ciascuna di leggere ad alta voce nella propria. Nel caso, al contrario, di buone competenze di lettura e scrittura, si può proporre alle partecipanti di rispondere con un proprio testo. In un’ottica relazionale, anche chi conduce il laboratorio è invitat* a partecipare attivamente con il proprio vissuto, sempre con una particolare attenzione a non togliere spazio alle voci delle partecipanti.

Istruzioni e Modalità di utilizzo

L’attività qui proposta a partire dal testo di Hudes sollecita una riflessione sul tema del linguaggio e su quello, a esso intrecciato, del silenzio. Nel dialogo coi versi di Hudes, possono emergere le difficoltà che le persone immigrate incontrano nel trovare uno spazio dove mettere il proprio vissuto, la propria storia passata, magari la propria cultura e identità che rischiano di venire cancellate nell’urto con la realtà del paese di arrivo. Anche la difficoltà linguistica in senso stretto può emergere in questo contesto: che effetto fa non padroneggiare (o magari non conoscere proprio) la lingua del paese in cui si vive? Con chi si parla la lingua o le lingue del proprio passato? In questa attività, c’è lo spazio per raccontare il proprio rapporto con la lingua, intesa anche come l’esperienza di non capire o non essere capite. Il testo di Hudes consente poi di far emergere il rapporto con l’altr*, necessari* per reintegrare il senso di sé, e con il proprio contesto: chi ascolta la nostra parola? Chi può comprendere, chi può accogliere la nostra storia? Chi ci fa da specchio, chi ci ricorda chi siamo? Infine, nel rispondere al testo di Hudes, ci si può avventurare con delicatezza nel contenuto di quel “grido”, di quelle “perdite”, di quella “gioia” e di quella “morte”, nominando alcuni temi per cui si trovano difficilmente le parole, o qualcun* che le sappia comprendere.

Riferimenti bibliografici e approfondimenti

Bazzoni, A. (2026), Laboratori di storytelling con donne immigrate: metodi, attività e materiali, in T. de Rogatis, A. Bazzoni, A. Sgaglione, Benessere Lingue Migrazioni. Metodi integrati tra medicina narrativa e storytelling in un protocollo linguistico (edizione bilingue italiano-inglese), Siena, Studi e ricerche (edizione open access Università per Stranieri di Siena).

de Rogatis T. (2023), Homing/Ritrovarsi. Traumi e translinguismi delle migrazioni in Morante, Hoffman, Kristof, Scego e Lahiri, Siena, Edizioni Università per Stranieri di Siena, pp. 3-209, https://edizioni.unistrasi.it/1273/1709/Tiziana_de_Rogatis,_HomingRitrovar-si._Traumi_e_translinguismi_delle_migrazioni_in_Morante,_Hoffman,_Kristof,_Scego_e_%20Lahiri.htm

Quiara A. H. (2021), My Broken Language: A Memoir, Londra, William Collins

Sgaglione A. (2024), Narrative Medicine and the New Scenarios of Language Learning and Teaching. Linguistic autobiographies, Translingualisms and Migration Traumas, in «Scritture Migranti», 18, pp. 245-274.

Woodcock C. (2016), The Listening Guide: A How-To Approach on Ways to Promote Educational Democracy, in «International Journal of Qualitative Methods», 2016, pp. 1-10.