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Stanza 7: La stanza del racconto (a cura di Alberica Bazzoni)

Tipologia Stanza

Titolo

Stanza 7: La stanza del racconto (a cura di Alberica Bazzoni)

Che cos'è

La stanza del racconto ospita il ruolo fondamentale della narrazione nel ricucire la soggettività e nel generare relazione. La narratività, ovvero la capacità cognitivo-affettiva di comporre eventi e oggetti in storie, è alla base della creazione di continuità nella discontinuità e della strutturazione del senso di sé. L’esperienza migratoria può causare delle fratture fra il prima, il viaggio e il dopo, dando luogo a un senso di spaesamento quando non a un vero e proprio trauma. L’arrivo in un nuovo contesto, in nuova cultura, inoltre, può comportare la svalutazione (anche in forma di ignoranza disinteressata), della propria cultura di provenienza da parte della società di arrivo, acuendo così lo smarrimento identitario. In un contesto post-migratorio e multiculturale, quindi, il racconto consente di ricomporre il vissuto in una dimensione narrativa, recuperando il proprio passato e riconnettendolo al presente in atto. La questione della soggettività nel racconto di sé è particolarmente significativa in relazione alle donne, sia perché storicamente silenziate dal discorso patriarcale, sia perché depositarie, in molte culture, della memoria collettiva tramandata come un filo intergenerazionale nelle narrazioni orali. Raccontare liberamente permette di nominare i nodi di dolore e le difficoltà, così come di illuminare le risorse e le speranze che accompagnano le condizioni di vita attuale, oltre che di stabilire una relazione di riconoscimento reciproco con chi ascolta il racconto e lo custodisce.

Contenuto

In questa stanza vengono illustrati approcci, attività e materiali per sviluppare dei laboratori di storytelling con donne immigrate. Tali strumenti sono pensati per facilitare il racconto da parte delle partecipanti, attraverso l’utilizzo di spunti discorsivi diretti e indiretti, la creazione di una cornice flessibile, non estrattiva e non normativa in cui possano esprimersi in tutta libertà, e l’adozione di un approccio fondato sulla relazione reciproca. Accanto agli strumenti, si riportano poi degli estratti di testimonianze di donne che hanno preso parte ai laboratori.

Utilizzo

I laboratori di storytelling si prestano a essere realizzati in contesti di accoglienza e in contesti sociali multiculturali al fine di instaurare una relazione più approfondita ma non invasiva e fornire uno spazio di espressione libero alle partecipanti. Raccontare la propria storia in uno spazio strutturato, ripetuto, protetto e svincolato da qualsivoglia obbligo o regola, può essere uno strumento estremamente potente per una persona immigrata per rientrare in contatto – o costruire un nuovo rapporto – con il proprio passato e la propria cultura di origine, ricomporre i pezzi della propria vita frammentati dall’esperienza migratoria, e rafforzare la capacità relazionale e il senso di sé attraverso la facoltà narrativa.