Stanza 1: La stanza degli ostacoli e degli orizzonti (a cura di Alberica Bazzoni)
Titolo
- Stanza 1: La stanza degli ostacoli e degli orizzonti (a cura di Alberica Bazzoni)
Che cos'è
La stanza degli ostacoli e degli orizzonti ci mostra alcune difficoltà comuni che affrontano le persone immigrate in Italia, e ci offre degli strumenti per conoscere quali porte chiuse incontra una persona, per comprendere quale attitudine adotta in risposta a tali sfide, e per provare a sbloccare incertezze e paure, mettendo a disposizione uno spazio per immaginare un altrove possibile.
L’esperienza della migrazione pone le persone di fronte a numerosi ostacoli, quali lo spaesamento geografico e culturale, la preoccupazione per la famiglia lontana, la barriera linguistica, la fatica e la precarietà del lavoro o la difficoltà di trovare una fonte di sostentamento, la solitudine, la stretta della macchina burocratica del nuovo paese, l’incertezza rispetto al proprio futuro e a quello dei propri cari, fra molti altri.
Nell’interazione con tali ostacoli, la persona porta sempre con sé il proprio passato, la propria identità, il proprio bagaglio emotivo, culturale e di conoscenza, la propria personalità e le risorse di cui dispone, sia personali sia in termini di rete sociale.
In questa stanza, la possibilità di raccontare le proprie preoccupazioni e difficoltà, che possono generare un blocco (cognitivo, relazionale, o anche fisico) in molti contesti, si accompagna alla proposta di un’attenzione agli orizzonti immaginativi della persona e a come si relaziona alle dimensioni di sfida del presente e del futuro.
Contenuto
Questa stanza contiene strumenti e materiali relativi agli ostacoli che si incontrano di frequente nell’esperienza migratoria, all’orientamento emotivo messo in campo di fronte a essi in base alle risorse personali e sociali di cui si dispone, e agli orizzonti di immaginazione che consentono di attraversare alcuni blocchi. Gli strumenti e i materiali messi qui a disposizione evidenziano il ruolo centrale della relazione narrativa. Una chiave fondamentale per chi si relaziona con le persone immigrate è infatti la conoscenza reciproca: per “aprire le porte” occorre instaurare fiducia, e ciò è possibile grazie a un ascolto a cui corrisponda una messa in gioco di sé: occorre conoscere e farsi conoscere.
Utilizzo
Questi strumenti e materiali sono utili per familiarizzarsi con la condizione migratoria e acquisire competenze sui problemi che affrontano le persone immigrate in Italia. In una fase di conoscenza preliminare, gli strumenti qui proposti aiutano a comprendere in quale situazione si trovi la persona, quali sfide stia attraversando e su che tipo di risorse possa fare affidamento. Di fronte a un intoppo, una difficoltà, una comunicazione che si blocca, si possono usare questi strumenti per identificare il problema e far emergere l’attitudine che la persona mette in campo rispetto ad esso, instaurando una relazione che sblocchi l’immaginazione, i desideri e le paure.
